Date: giovedì, 05 gennaio 2006
Time: 19:21
In: citazioni, manga

Fiaba dell’ora tredicesima

 

Per sempre, comodamente.

Le scale a chiocciola continuano a girare su se stesse.

Torte e ritorte, le bambole meccaniche complottano

una rivolta.

Giada, ambra e agata.

Queste alici creudeli si aggrappano alle ali delle sirene e alle

 scaglie di vetro degli angeli.

E sembra che servano soltanto al mare di cellophan e dove

dormono dei dugonghi.

Gli incubi dai bei colori sgargianti lanciano sul solaio

 un carillon rotto con una chiave nera

E si accovacciano versando i peccati sul dorso dei piedi bianchi di

un ragazzo, un maniaco visionario, assorto in un gioco proibito.

Poi gli scavano crudelmente le sue spine aguzze e trasparenti.

Mamma Oca della tredicesima ora, persa in un labirinto del

tempo, ormai la porat non si aprirà più.

E mai nessuno se ne accorgerà.

 

                                                          (“Il Sigillo 1”, Kaori Yuki)


Wrote By: Giugiukichu
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Date: mercoledì, 28 dicembre 2005
Time: 15:02
In: diary

Oggi, 28 dicembre 2005, finalmente, dopo un anno di estenuante attesa....

....COMPIO 16 ANNI!!!!!

Deo Gratias.


Wrote By: Giugiukichu
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Date: mercoledì, 14 dicembre 2005
Time: 22:20
In: free times

Sfogliando vecchi numeri dei miei manga, mi è capitato di imbattermi in un articolo nelle ultime pagine sull'oroscopo cinese. Ho letto il mio segno, un pò per gioco un pò per curiosità (contate che io non credo a queste cose), e sono rimasta incredibilmente stupita: ma come diavolo hanno fatto ad azzeccarci così??0__o

Serpente ( tratto da"Fruit Basket" n°2)

"Per tradizione si pensa al serpente come a un viscido traditore...Al contrario, è affidabile, saggio e profondo, solitario ma sempre pronto a rendersi utile. Compagno prezioso nei momenti di difficoltà, tende però a tenere per sè le propie preoccupazioni, e soprattutto per la persona amata la convivenza puù essere difficile, perchè non si confida facilmente. E' comunque capace di donarsi con romanticismo e inaspettata passione."

 


Wrote By: Giugiukichu
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Date: martedì, 06 dicembre 2005
Time: 21:13
In: emozioni, diary

From Giugiukichu

Via del patetico compianto

Ad ora tarda nella sua stanzetta buia

Verona (Costerminkia, ad essere precisi)

 

Ed eccomi qua finalmente.

Dopo un assenza di settimane dal mio caro blog, sono tornata(anche se non so per quanto…).

Questo lungo periodo di silenzio ha però le sue cause (oltre al mio congenito fancazzismo): il fatto è che sto attraversando una fase definibile tranquillamente con “periodo di crisi”.

Non saprei dire con precisione da quando è cominciato, so solo che mi ci sono ritrovata dentro, completamente schiacciata dalla sua opulenta mole.

Nonostante cerchi di non mostrare questa sensazione quando sono con altre persone, data la mia solita reticenza nello scoprirmi troppo, ci sono momenti in cui mi sento davvero malissimo e mi sembra di non riuscire a venirne più fuori.

In realtà la persona con cui sono più arrabbiata è proprio me stessa: odio la mia incapacità di cambiare, di relazionarmi con le altre persone, di riuscire in qualcosa di veramente importante.

E come riflesso di questa depressione, invece di sfogarmi con qualcuno, non faccio altro che chiudermi sempre di più in me stessa, come ho sempre fatto: cerco sempre di nascondere le emozioni definibili “scomode”, per paura di ferire gli altri ,e ancora di più di ferirmi.

Per fortuna esistono ancora quelle persone care che mi sostengono, impedendomi di cadere definitivamente: spero davvero di riuscire a confidarmi almeno con loro.

Scusate lo sfogo, ma ne avevo abbastanza bisogno.

Sperando che davvero domani sia un altro giorno.


Wrote By: Giugiukichu
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Date: domenica, 13 novembre 2005
Time: 21:54
In: emozioni, diary

Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno.”

Friedrich von Schiller

Ieri mi è successa una cosa strana. O almeno così potrei definirla, perché non sono riuscita a capire subito le emozioni che mi ha fatto provare. All’inizio sicuramente stupore, dopo felicità e infine anche tristezza: non saprei definirla in altro modo che strana. Ora sicuramente vi starete chiedendo (se mai qualcuno leggerà questo postXD) cosa sia successo per sconvolgere il mio animo così tanto: bene, mi dispiace ma non lo dirò.:P

 

Non lo dirò perché sono certa che anche spiegandolo nei minimi particolari non renderà mai ciò che ho provato, forse perché per alcuni non sarebbe così speciale, forse perché lo è stato solo per me e voglio conservarne il ricordo che ho adesso.

Posso dire solo che nei momenti più bui, in cui ci sente davvero soli, a volte anche uno sconosciuto, una frase buttata lì, e uno sguardo sincero, possono ridarti il sorriso.

E non posso che ringraziare tutte le persone che sono in grado di farlo.

 

 

 


Wrote By: Giugiukichu
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Date: sabato, 05 novembre 2005
Time: 19:33
In: musica, emozioni

Ho sempre creduto che ci fosse una canzone per ogni momento della nostra vita.

A seconda dell'umore, della situazione, del tempo, la musica cambia, cambiando anche noi. Penso però anche che sia raro trovare la canzone giusta nell'istante giusto, nell'attimo in cui più ne abbiamo bisogno: e quando accade è qualcosa di speciale, che senti il bisogno di condividere.

Così lascio qui questa canzone, e se un giorno me ne dimenticherò le parole, potrò sempre tornare qui e ricordarmi che per un momento è stata quella giusta.

Penny & me

Cigars in the summer time
Under the sky by the light I can feel her read my mind
I can see it in her eyes
Under the moon as it plays like music every line
There's a rug with a bleeding dye
Under the fan in the room where the passions burning high
And a chair with the leopard skin under the light
It's always Penny and me tonight

On the plane step with both my feet
Riding in seat number three on a flight to NYC
Got my bean in a coffee cup next to my seat
Catch the view and another good book to read
Sitting at home or the friendly skies missing her eyes
It's always Penny and me tonight

’Cause Penny and me like to roll the window down
Turn the radio up push the pedal to the ground
And Penny and me like to gaze at starry skies
Close our eyes pretend to fly
It's always Penny and me tonight

Staring at a million city lights
But still Penny and I are all alone beneath the sky
Feel the wind brushing slowly by
If I could soar I would try, to take these wings and fly
Away to where the leaves turn red
But no matter where I am instead
Singing along to feeling alright
Or making it by under pink moonlight
It's always Penny and me tonight

’Cause Penny and me like to roll the window down
Turn the radio up push the pedal to the ground
And Penny and me like to gaze as starry skies
Close our eyes pretend to fly
It's always penny and me tonight

Penny likes to get away
And drowned her pain, in lemonade
Penny dreams of rainy days
And coffee cake by the fireplace
And aimless conversations 'bout the better days

Singing along to feeling alright
Or making it by under pink moonlight
It's always Penny and me tonight

’Cause Penny and me like to roll the window down
Turn the radio up push the pedal to the ground
And Penny and me like to gaze as starry skies
Close our eyes pretend to fly
It's always penny and me tonight

Penny and me tonight
Penny and me tonight
Penny and me tonight
It's always Penny and me tonigh

                                         (Hanson)


Wrote By: Giugiukichu
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Date: martedì, 18 ottobre 2005
Time: 20:41
In: musica, emozioni, diary

From Giugiukichu

Via del "Possibile tu stia sempre al computer?!"

Avendo appena finito di strimpellare il piano

Verona

Ieri con mio sommo gaudio e tripudio, finalmente ho potuto iniziare le lezioni di pianoforte. Ho sempre avuto il desiderio di suonarlo: uno strumento così dolce e contemporaneamente così potente, in grado di affascinare da sempre l'animo degli uomini e di catturare in se stesso quasi tutti i suoni esistenti. E finalmente dopo anni di indugi, mi sono decisa ad iniziare. Non tutti i sogni possono aspettare per sempre, no?

Per adesso mi limito ad applicare quella che comunemente si dovrebbe chiamare "pratica iniziale", ma nel mio caso sembra più una "violenza gratuita ai danni di strumento musicale". Eppure mi piace un sacco. Non importa se dovrò vagare per la casa ripetendo le regole della chiave di basso (spaventando di conseguenza mia madre), se dovrò stare ore a pigiare lo stesso tasto fino a che non riuscirò a decifrare la nota successiva (disturbando di conseguenza i vicini e i loro sacri sonnellini), o se sono stata costretta a tagliarmi tutte le mie favolose&meravigliose&stupende unghie curate con sudore e fatica. Già il fatto di essere riuscita ad arrivare fin qui, anche se può sembrare poco, per me è una soddisfazione incredibile. Per adesso aspettiamo con pazienza e poi vedremo i risultati...


Wrote By: Giugiukichu
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Date: venerdì, 07 ottobre 2005
Time: 19:21
In: emozioni, free times

"I like to remember everything," Remus says, very quietly, so as not to wake him. "As it was. Because moments by themselves aren't enough; they're just -- they're like photographs. They move a little, they wave, but they aren't everything. You can look back on a moment and say 'In that moment I was happy' or, more often than not, 'In that moment I was uncomfortable' or 'In that moment I was sad' or 'In that moment we were all berks' but you can look back on everything and you think, 'That was good.' Because when all the moments come together, when all the songs meet up with one another, you get something whole and complete and wonderful, people you loved and people you hated and a fondness for them you may not be able to recapture but everything you remember about them being somehow more than they really were, because that's what remembering everything does. When I'm old, I think, I'll look back on this and I won't remember 'That time Sirius thought, if he lit a fart on fire, he could make a star come out of his arse' but I'll probably remember the stars themselves. I won't think 'He nearly choked me when he grabbed onto my tie' but I will think about the stupid doggy noises you're making, even right now, even while you're sleeping. It probably means remembering everything and not jumping from moment to moment like life is a game of leap-frog and should be taken experience to experience like lily-pads is foolish, because I won't remember you're often a berk and James is often a berk and Peter can be impressively inane and I am such a wet-blanket with such a large nose it's a miracle you don't hate me. I'll just remember that I talked for five minutes to a friend who was already sleeping and I was happy anyway." Remus pauses, sighs, and thumbs the side of Sirius' jaw, not noticing the path of his fingers. "You're not going to remember any of this. Which is probably good since this, my friend, is definitely babble. I hate Gillyweed. It makes you think everything is profound when, in reality, you're talking to yourself and no one else can translate the language that is You."

"Huuuuroooooghnh," Sirius agrees.

"And you can fall asleep anywhere," Remus huffs. "That's infuriating."

A long, heavy-breathed, almost-silence.

"Goodnight," Remus says, and closes his eyes. The stars twinkle out -- or, at least, out of the moment.

May, 1976.One birthday and Too Much Gillyweed

The Shoebox Project

                                                                                                


Wrote By: Giugiukichu
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Date: mercoledì, 05 ottobre 2005
Time: 21:46
In: diary

Opera epica in poco più di una pagina

“Canta, o Dea, la giornata del primo ottobre

Che infinite gioie condusse a Verona

Portando con sé persone da terre lontane

Perché si ricongiungessero tutte in PiazzaBrà, dagli sterminati spazi,

verso le 13:15 in quel dì glorioso”

 

 

Nella giornata di sabato 1 ottobre, io e Michele, ci appropinquammo verso quel di Piazza Brà, per poter finalmente reincontrare tutti i nostri amici che non vedevamo da tempi immemori.(quest’estateXD)

Gioia rifulse nel mio animo nel rivedere i loro soavi e tanto agognati volti: Thommy, Betty, Vale, Miki, Alice e Ale(anche se le ultime due avevo già avuto modo di rivederele recentemente, nelle nostre lunghe scampagnate per Verona City).

Si aggiunsero inoltre, altre nuove piacevolissime conoscenze: Enrico, Elena ed Anna.

Così tutti assieme, sprezzanti del pericolo nascosto nei più remoti anfratti veronesi, sbarcammo sulle unte e poco genuine sponde di Spizzico, impavidi affrontammo Orticelle e Fagolotti, uscendo vincitori da questa sanguinosa battaglia.

Attraversammo Via Mazzini col cuore in tumulto (o forse erano solo le bollicine di Coca-Cola che cominciavano a fare effetto: mai ci sarà dato saperlo) pronti ad affrantore le nuove inaspettate prove del nostro mutevole destino, ma con il tempo di farci una pausa per un gelato.

Nonostante ci sia ancora ignoto perché in quel luogo dedito al culto del refrigerante alimento la fragola sia color nocciola, non ci facemmo spaventare e continuammo la nostra impervia salita verso la gloria.

In salita poi si mutò davvero, nel momento in cui il Fato, o più che altro i nostri piedi, ci condussero all’ardua scalinata del Teatro Romano, a cui solo pochi eletti è stato dato di vedere la fine.

E dopo estenuanti gradini et affannosi respiri et trappole mortali et innumerevoli tentativi di Ale di uccidere Thommy riuscimmo a raggiungere la nostra meta: mai nella mia vita vidi uno spettacolo tanto splendido ed emozionante.

L’intera Verona, dalle possenti mura, si estendeva sotto di noi, in un rotolo di strade e cemento, e mentre i campanili svettavano nel limpido cielo assieme alle gru, l’Adige scorreva grigiastro lungo la sua via.

Quasi mi parve di poter udire quello sciabordio stagnante e lo zampettio delle pantegane, lungo le sue sacre sponde.

Ma non potemmo adorare quei luoghi giustamente, poiché il tempo reclamava il suo tributo, e, siceramente, nessuno aveva voglia di passare un’intera giornata seduto a vedere un  fiume che scorre.

Così decidemmo di muovere la nostra comitiva verso orizzonti più ampi e ancora da scoprire: capita però a volte, che anche gli eroi più invincibili perdano la retta via, attratti dalla seduzione delle forze oscure.

Come Ulisse venne attirato dall’ingannevole voce delle sirene, così anche noi venimmo raggirati, da qualcosa di ben peggiore, un luogo di dissolutezze e perdizione che risponde al nome di Cioccolateria.

Quante tentazioni al suo interno! Le voci dell’oscurità ci chiamavano, seducendoci con i loro inebrianti aromi.

Eppure anche da questo riuscimmo ad uscire indenni, anche questa prova fu affrontata senza cedere alla tentazione del lato oscuro. (però sembrava così buonaaaaaaaaaa ---ççç---)

Purtroppo, tra un sollazzo e l’altro, era davvero giunta l’ora di lasciarsi, e col volto in lutto ripercorremmo le strade dell’andata per tornare al luogo dove tutto era iniziato e tutto si sarebbe concluso: la Stazione.

La tristezza assalì tutti quanti nel momento della separazione: i valorosi combattenti ritornavano alla loro dimora, mentre le donne disperate si strappavano i capelli cospargendosi il capo di cenere.

Solo noi ultimi quattro che abbiamo dimora in questa Verona rimanemmo, concludendo degnamente le nostre gesta con un LisoAllaCantoneseDueEuloECinquanta.

Da quella sera il mio cuore rimane in attesa, costante, di quel giorno in cui finalmente tutte le nostre  anime potranno ritrovarsi ancora una volta, per affrontare nuove imprese, nuove epiche battaglie in luoghi ignoti ancora più ameni e stupefacenti.

 

 

 

Vi aspetto impaziente, o miei valorosi prodi.

 

 

 

 

 

 


Wrote By: Giugiukichu
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Date: giovedì, 22 settembre 2005
Time: 16:44
In: film

From Giugiukichu

Via del trailer

Già annoiata della scuola

Verona

Ed ecco qui, per tutti gli appassionati (o più che altro per chi ha la benedizione dell'ADSL^__^) il sito dove potete trovare il trailer di "Harry Potter and The Globet of  Fire", nelle nostre sale dal 25 novembre (circa). Sembra promettente e speriamo non deluda troppo le aspettative...

ecco qui-->http://movies.aol.com/movie_exclusive_harry_potter_goblet_clip 


Wrote By: Giugiukichu
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Odio

chi si sa fermare solo alle apparenze, i ritardi, la mia insicurezza, il greco e il latino, alzarmi presto la mattina, il mal di schiena, la troppa confusione, non essere ancora in grado di distinguere la destra dalla sinistra...-__-

Sto leggendo...

"Ivanhoe" Walter Scott

La canzone del momento...

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L'ultimo film che ho visto...

"The Crow" Alex Proyas

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Volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita;
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